2. Esempi tratti dalle opinioni di J. A. Komenský, maestro dei popoli



Di tutte le cose necessarie, la cosa più necessaria è il Dio.
Cerca piuttosto il Dio che la ricchezza.
Chi ha fondato la sua base sul Dio, sta su una roccia forte e inespugnabile.
Cicerone disse: “Colui chi nega il Dio può essere difficilmente considerato sano di mente.”
Quello che il Cristo chiese alla gente in nome del Dio non furono dei riti qualsiasi bensì il rinnovo interno dell’uomo e, come disse lui stesso, la rinascita alla vita nuova, santa e pienamente spirituale.
Esiste un caos infinito delle opinioni sul Dio e sul contenuto della religione se paragoniamo vicendevolmente tutte le confessioni che si possano trovare nel mondo o se le valutiamo singolarmente. Molte anime giungono all’opinione che è meglio disinteressarsi delle chiese molteplici e litigiose e dedicarsi di nascosto all’amore silenzioso con il Dio.
La religione generale sarà più universale, più semplice e più facile rispetto a tutte le altre che conosciamo tuttora, essendo destinata alla diffusione su tutta la terra. L’obiettivo della religione generale è l’unione dell’uomo con il Dio e del Dio con l’uomo... affinché il Dio possa essere adorato nello spirito e nella verità senza riti esteriori. Non chiederà nient’altro che camminare ininterrottamente con il Dio, di parlare con il Dio e di operare con il Dio. Dipende soprattutto dalla realizzazione del mondo spirituale. Che finisca la religione di Caino che... fonda le sette, alza il dito per perseguitare quelli che criticano la fede, fa spargere il sangue ed infine cerca il posto sulla terra anziché nel cielo.

La nostra saggezza deve riguardare la conoscenza del Dio e della Legge divina.
Colui chi vuole meritarsi di più il Dio e gli uomini (deve volerlo ognuno chi può), che faccia che venga il numero massimo degli uomini al Dio. Questo è una cosa migliore che dare la ricchezza ai poveri, la vista ai ciechi e la vita ai morti.
E’ povero colui chi fa qualcosa senza l’aiuto del Dio siccome tale opera non parte da colui in cui, solo in lui, è la costanza e la sostanza delle sostanze, di conseguenza ed alla fine l’opera gli si scompone. Ma il Dio non aiuta a nessuno chi non fa l’opera del Dio.
Il Dio è il Dio dell’ordine.
Non esiste altro potere che il potere del Dio.
L’ordine del mondo insegna che esiste il Dio siccome l’ordine non può provenire da un qualche caso. S’immagini: se tu avessi pronti i caratteri di questo libro e se tu li getti qua e là per poi ricomporli in un qualche mucchio mille volte e poi ancora mille volte e ripetendo tutto all’infinito non creerai mai tale libro che l’arte abbia mai creato. Il mondo, il sistema così ordinato, come fosse potuto nascere per caso?
Dove regna l’ordine, là c’è qualcosa che lo comanda.
Le leggi vengono definite da qualcuno che ha sempre una posizione superiore e sono vincolanti per i subordinati.

E’ chiaro che la morte è un trapasso nell’al di là.
Come il corpo esiste prima del vestito e può stare senza il vestito, così lo spirito esiste prima del corpo e può stare senza il corpo siccome il corpo non è nient’altro che il vestito dello spirito.
Lo spirito in noi è l’immagine nostra del Dio, l’immagine con la quale siamo gli dei piccolissimi, cioè gli uomini.
Colui chi cerca solo l’esteriorità, i culti, la bellezza, la ricchezza, gli uffici, il potere e la potenza è l’Anticristo ma non il servo di Cristo.

Al Satana importa affinché la violazione proceda pian piano affinché la gente non si accorga come va in rovina finché non si trova nell’abisso della rovina. Il Diavolo cerca sempre che la gente non distingua il bene dal male e cerca addirittura che la gente prenda il bene per il male ed il male per il bene e si lascia legare con queste catene dell’ignoranza.
Dove non arriva la luce, là regna saldamente il buio come nelle caverne profonde sotto la terra. Similmente nelle menti, nelle quali non è entrata alcuna conoscenza delle cose, regna inevitabilmente l’ignoranza.
Tutti siamo stati mandati alla stessa scuola del mondo e siamo obbligati a prepararci per un’altra vita.
Trascurare l’educazione è la rovina degli uomini, delle famiglie e degli imperi di tutto il mondo.

Vivere e non sapere perché vivere significa vivere così come vive la mosca o l’ortica.
Ai bambini di due o tre anni, ed ancor di più ai bambini di quattro anni, è possibile inculcare le conoscenze sul Dio, sulla vita e sulla morte tramite la quale la vita terrena passa all’altra affinché secondo il loro livello di comprensione possano percepire perché ci sono e cosa devono fare.
La vita attiva è la vita vera, l’ozio è la tomba della vita.
Che i pensieri, le parole e le opere possano formare un’unica armonia. Piuttosto dobbiamo essere pronti a morire che macchiare e perdere l’onore.
Per quanto riguarda i libri di autori buoni e utili, occorrerà farne estratti, che non sia dimenticato nulla che possa servire alla saggezza più vera, alla fede e all’ordine.
La filosofia è troppo ricca perciò è quasi meglio non sapere nulla che lasciarsi confondere dalle opinioni contrastanti fino all’infinito e perdersi nella nebbia dei vari ragionamenti al posto del mondo della sapienza.

I libri più seri dai quali ci aspettiamo l’evoluzione della saggezza devono essere letti ininterrottamente due o tre volte. Durante la prima lettura dobbiamo segnare tutte le cose interessanti sottolineandole o apportando un asterisco sul margine. Prendete le note da tutto quello che leggete.
Dobbiamo chiedere intensamente agli editori che s’impegnino affinché non moltiplichino solo la carta bensì la saggezza ed affinché il loro obiettivo non sia l’utile nel sacchetto bensì la luce nelle anime, affinché diventino i servi veri della luce e non i servi di Pluto (Dio della ricchezza), creatori di tenebre e di confusioni.




JUDr. František Venzara
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