17. Canta la canzone di chi ti dà il pane!



Questo proverbio esprime il concetto che la persona la cui esistenza dipende dal suo superiore è costretto a cantare la sua canzone, ossia a comportarsi secondo le sue esigenze. Un esempio possono essere i bambini in famiglia o i lavoratori dipendenti. Nel Medioevo i servi della gleba erano in condizioni ancora peggiori. Gli schiavi nel Medioevo non erano neanche considerati esseri umani, ma cose di cui lo schiavista poteva disporre a piacimento. Tutte le persone oggigiorno sono sottoposte al potere dello Stato. Eppure il potere dello Stato non è mai stato e mai sarà il dispensatore primario e supremo di pane, che è invece la Natura, che ha programmato la nascita del grano e dell'uomo, creando per la loro crescita le condizioni esterne necessarie, rappresentate dal Sole e dal pianeta Terra. Fra le suddette condizioni c'è anche la canzone della Natura, rappresentata dalla Legge-ordine morale e sociale naturale (di seguito solo Legge), che l'uomo può non rispettare, grazie al libero arbitrio che gli ha concesso la Natura stessa. Vale però il detto che ciò che si semina, si raccoglie.
I destini diversi e le condizioni di vita degli individui, delle famiglie, delle nazioni e delle razze sono evidenti, ma, senza conoscerne le cause primarie (senza cantare la canzone della Legge), ciò non basta ad affermare che non esiste un ordine giusto nell'evoluzione della specie umana. L'incoscienza dell'uomo non può essere la prova che qualcosa esiste o non esiste. Negare l'esistenza di un ordine giusto nella mente dell'uomo apre le porte alla criminalità, all'amoralità e al totalitarismo. Solo quando l'uomo riconosce la Legge e comincia ad adeguarvi spontaneamente il suo pensiero, i suoi sentimenti, i suoi obiettivi, le sue parole e le sue azioni, nonostante gli ostacoli interni ed esterni, comincia a creare nella propria mente delle barriere, che dividono le persone in democratiche e non democratiche. La stessa barriera-muro mentale divide anche l'ideologia democratica dalle altre ideologie non democratiche. Bene, sicuri, senza miseria e debiti si vive solo là dove si canta la canzone della Natura, non la canzone dell'egoismo personale o di gruppo.

Štěpánov presso Olomouc, 1/6/2003, SPMZ (Associazione degli amici della legge morale), František Venzara

 

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